Mercoledì, 2 Ottobre, 2019

L'INTERVENTO IN SENATO DELLA RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO DONNE CISL LILIANA OCMIN. E IL COMMENTO DELLA REFERENTE LOCALE COSTANZA BRACCINI

Secondo le ultime stime dell’Istat (febbraio 2018) sono 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale. Un numero impressionante di vittime, al quale per la prima volta si aggiungono anche dati che riguardano il genere maschile: si stima infatti che anche 3 milioni 754mila uomini abbiano subito molestie sessuali nel corso della loro vita (18,8%). Gli autori delle molestie risultano in larga prevalenza uomini: lo sono per il 97% delle vittime donne e per l'85,4% delle vittime uomini.

Sono dati riportati da Liliana Ocmin, responsabile del coordinamento nazionale donne Cisl, ascoltata a Palazzo Carpegna a Roma, dalla commissione di inchiesta sul femminicidio istituita dal Senato della Repubblica.

Le molestie verbali - ricostruisce Liliana Ocman - sono la forma più diffusa. Per quanto riguarda invece le molestie fisiche le donne ne sono state vittima soprattutto sui mezzi di trasporto pubblici (27,9%), in strada (16,1%), nei locali come discoteche, pub, bar, cinema o ristoranti (13,4%) e sul posto di lavoro (9,6%), meno frequentemente in casa propria o di amici. Se si guardano le molestie fisiche avvenute negli ultimi tre anni aumenta la percentuale sul posto di lavoro (13,4%) e diminuisce quella sui mezzi di trasporto pubblici (19,7%).Si stima che siano 1 milione 404mila (8,9% delle lavoratrici attuali o passate) le donne che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro.
Con riferimento ai soli ricatti sessuali sul luogo di lavoro si stima che, nel corso della vita, 1 milione 173mila donne (7,5%) ne sono state vittima per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera.

Un fenomeno che viene visto con preoccupazione dalla Cisl, come conferma Costanza Braccini, referente del coordinamento donne di Pisa. <La CISL si è sempre spesa per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza, in particolare quella contro le donne e contro le vittime inconsapevoli e passive che sono i minori. È importante e, al tempo stesso, urgente, provare a prevenire e contrastare la violenza con azioni mirate all'evoluzione culturale ed al recupero delle vittime, ma anche degli autori stessi, in linea con quanto previsto dalla convenzione di Istambul.

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