Mercoledì, 11 Aprile, 2018

Un nuovo modello di relazioni sindacali emerge dal nuovo contratto di lavoro dei dipendenti universitari. Saranno d’ora in poi oggetto di informazione i regolamenti di ateneo; i piani triennali del fabbisogno del personale; i flussi sulla occupazione, sui contratti a tempo determinato o sui contratti di somministrazione. 

Saranno, invece, oggetto di confronto: l’articolazione delle tipologie dell’orario di lavoro. I criteri da adottare per la valutazione della performance. Il trasferimento o il conferimento di attività ad altri soggetti, pubblici o privati. I piani per la formazione del personale. E molto altro.

La contrattazione integrativa coinvolgerà almeno sedici materie: dai criteri per la ripartizione del fondo delle risorse decentrate a quelli per l’attivazione di piani di welfare integrativo. E poi le progressioni economiche. I premi correlati alla performance. Le indennità per attività disagiate. Gli straordinari. Il sistema di classificazione del personale sarà rivisto, per valorizzare al meglio le professionalità esistenti. Di questo si occuperà una apposita commissione di cui faranno parte Aran, Miur e organizzazioni sindacali, con il compito di elaborare una proposta entro il prossimo mese di luglio. 

I dipendenti collocati nelle posizioni economiche apicali potranno accedere ad una ulteriore progressione economica. C’è poi il caso dei dipendenti ospedalieri: nel caso in cui fossero messi in mobilità forzata verso l’università, avrebbero preservato il trattamento economico maturato in ospedale. Preservata l’indennità di ateneo e l’indennità mensile accessoria, messa in discussione dal decreto legislativo Brunetta.

Rivista tutta la disciplina dei permessi, dei congedi e delle assenze, consentendo, ad esempio, al dipendente di utilizzare permessi giornalieri a ore. Rivista tutta la disciplina dei contratti flessibili: contratti a termine, part time e contratti di somministrazione. Ai lavoratori che hanno in tasca questo tipo di contratto sono stati estesi molti dei diritti già riconosciuti ai colleghi a tempo indeterminato, in base al principio di non discriminazione. Riviste, semplificandole, le regole di costituzione dei fondi del salario accessorio e le modalità di utilizzo delle risorse in sede di contrattazione integrativa.

Di tutto questo parleranno il segretario territoriale della Cisl di Pisa Massimo Cagnoni e i candidati alla Rsu Ruggero Dell’Osso e Fabrizio Meini nella prossima puntata di Generazioni Cisl in onda giovedì 12 aprile alle ore 19.30 sull’emittente 50 Canale. Collegamento telefonico con il segretario generale nazionale di Cisl università Francesco De Simone Sorrentino.

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