Martedì, 23 Marzo, 2021

Il sindaco di Pisa Michele Conti è intervenuto questa mattina al presidio dei lavoratori della Toscana Aeroporti Handling in sciopero contro la decisione della società di vendere il comparto. Conti prima aveva ricevuto una delegazione sindacale a Palazzo Gambacorti e successivamente è sceso in piazza XX settembre per parlare direttamente con i lavoratori al loro undicesimo giorno di mobilitazione.

«Sono al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori – ha dichiarato Conti – che, in questo periodo di pandemia in cui la ripresa è ancora lontana, si trovano in una inaccettabile situazione di grave incertezza. Si tratta di 450 famiglie fra Pisa e Firenze che alla difficoltà oggettiva (i lavoratori sono in cassa integrazione) aggiungono la preoccupazione per il loro futuro. Questa vicenda ha bisogno di essere chiarita al più presto perché ogni volta che si vende un’azienda o si decide di fare a meno di un pezzo produttivo di una società siamo di fronte non solo a una potenziale perdita di valore dei salari per i dipendenti, ma anche a un impoverimento dell’intero territorio. Questo percorso che la società ha iniziato non mi trova d’accordo. Credo che, in questo senso, sia necessaria una presa di posizione di tutti i soci pubblici di Toscana Aeroporti».

L’iniziativa fa seguito a una presa di posizione del Consiglio Comunale di Pisa che, in una mozione votata all’unanimità, non aveva ritenuto “in alcun modo una garanzia sufficiente la promessa che l’eventuale acquirente garantisca per 24 mesi i livelli occupazionali e salariali attuali, tanto più in una fase di forte incertezza sulla ripresa del settore, a causa della emergenza sanitaria, economica e sociale”. Nel testo approvato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio si citavano i <numerosi atti approvati in Consiglio Comunale a Pisa e anche in Regione, con cui si chiedeva di vincolare lo stanziamento delle risorse regionali per far fronte alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, garantendo i livelli occupazionali e salariali> chiedendo alla Regione Toscana <di congelare il finanziamento stanziato, in quanto non è pensabile che vengano dati ristori pubblici a fondo perduto senza le dovute garanzie sul piano occupazionale e salariale e di dare il via libera al finanziamento solo dopo che sia stato presentato da parte della società un piano per la tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori diretti, indiretti ed in appalto>.

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