Venerdì, 8 Giugno, 2012

PIU' SEZIONI, PIU' INSEGNANTI. MA LISTE DI ATTESA ANCORA MOLTO LUNGHE

Scuole dell'infanzia  più accoglienti, ma liste di attesa ancora troppo lunghe.  Quest'anno il servizio di materna era garantito in 587 sezioni.  A settembre nasceranno almeno quattro nuove sezioni (a Calci, Castelfranco, San Giuliano Terme e Santa Croce sull'Arno) aperte solo la mattina. 

Ma le iscrizioni per il prossimo anno scolastico hanno superato di gran lunga i posti liberi. Uno dei casi più eclatanti si registra a Ponsacco, dove ben 89 bambini sono in lista di attesa.

Maria Alfano, provveditore agli studi, ha chiesto all'ufficio scolastico regionale l'assegnazione di altre sezioni per poter soddisfare le esigenze del maggior numero possibile di genitori.

Ne servirebbero almeno altre dieci – auspica Maria Giuseppa Canuso, segretario territoriale di Cisl scuola.

Se le cose non dovessero cambiare, il prossimo anno scolastico le docenti  di ruolo nelle materne statali della provincia di Pisa saranno 1178.

Il gap sarà, comunque, almeno in parte coperto dalle scuole dell'infanzia paritarie Fism: sono 110 le sezioni delle scuole di ispirazione cattolica  pronte ad accogliere i bambini.

In aumento gli alunni alla  scuola primaria. A settembre saranno 166 in più rispetto a quelli che si sono seduti ai banchi quest'anno. In aumento anche i docenti: saranno 1255, dieci in più rispetto a quelli che hanno prestato servizio quest'anno. Gli insegnanti lavoreranno in 859 aule: 625 saranno le classi a tempo normale, 234 a tempo pieno. A settembre le sezioni a tempo pieno saranno cinque in più rispetto ad oggi: nasceranno a Cascina, Capannoli, Vecchiano, all'istituto Pacinotti a Pontedera e al Galilei di Pisa. Al carcere don Bosco di Pisa l'educazione primaria sarà garantita in otto sezioni.

162 sono gli alunni in più iscritti alla scuola secondaria di primo grado per il prossimo anno scolastico 2012/2013. Cinque le nuove classi e 33 le cattedre in più. Gli insegnanti di ruolo saranno 799.

Sul destino delle superiori c'è ancora incertezza. La legge stabilisce che gli istituti frequentati da meno di seicento studenti perderanno la dirigenza. Sugli eventuali accorpamenti – dice ancora Maria Giuseppa Canuso - l'ufficio scolastico regionale prenderà una decisione, presumibilmente, entro un paio di settimane.

Sostegno. I numeri sono ancora provvisori. Ad oggi gli alunni con handicap iscritti all'infanzia per il prossimo anno scolastico sono 125 e saranno seguiti da 33 insegnanti di sostegno (tre in più rispetto ad oggi), quelli iscritti alla primaria sono 379 e saranno seguiti da 103 insegnanti (+3 rispetto ad oggi). Saranno invece in calo i ragazzi  il cui handicap è certificato e che si sono iscritti per l'anno scolastico 2012/2013 alla scuola secondaria di primo grado: si tratta di 279 alunni, che saranno seguiti da 80 docenti di sostegno (due in meno rispetto allo scorso anno). 345, infine, gli studenti delle superiori che avranno bisogno di percorsi individualizzati: saranno seguiti da 87 insegnanti di sostegno, due in più rispetto a questo anno scolastico. 23 presteranno servizio nelle materie di area scientifica, 30 in quelle di area umanistica, 23 in quelle di area tecnica, 11 in area motoria.

Il rapporto alunni – insegnante, purtroppo, è piuttosto alto. Ma la situazione è destinata a migliorare.

Il motivo: molte certificazioni saranno presentate solo nelle prossime settimane.  E l'ufficio scolastico, da metà/fine agosto, dovrà provvedere con nuove assegnazioni. Solo lo scorso anno altri 80 insegnanti di sostegno sono entrati in organico a scuola avviata per seguire ragazzi il cui handicap era stato certificato dalla Asl.

Classi affollate – L'affollamento resta, forse, il problema maggiore. Tutte (o quasi) le sezioni delle scuole dell'infanzia accoglieranno 29 bambini, molte classi delle primarie saranno frequentate da 28 alunni, mentre  le secondarie di primo grado saranno bazzicate anche da 30 alunni per classe.

Difficile mantenere un'adeguata offerta formativa. Specie se in classe ci sono bambini con handicap certificato, che, stando così le cose, devono essere seguiti per diverse ore a settimana dall'insegnante ordinario, perché quello di sostegno deve 'gestire' più casi.

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