Giovedì, 22 Agosto, 2019

FILIPPO SCANIO (INAS): <NEL PUBBLICO UN ESODO CHE DOVRA' ESSERE COLMATO>

1.185 pisani (secondo un dato fornito dall'Inps ed aggiornato allo scorso 30 luglio) avevano fatto richiesta di accesso alla pensione anticipata beneficiando del decreto Quota 100. La provincia di Pisa è la terza in Toscana (prima Firenze con 2.938 domande, seguita dalla provincia di Lucca con 1.193) per richieste inoltrate all’Inps.  «Dopo il grande afflusso di utenti dei primi mesi, l’effetto si è man mano attenuato - osserva Filippo Scanio, direttore del patronato Inas-Cisl di Pisa, intervistato da Danilo Renzullo per il quotidiano Il Tirreno -, anche se le richieste di informazioni e di assistenza nella compilazione e presentazione delle domande restano alte»..

«Con Quota 100, nei prossimi mesi nei settori della scuola, della sanità e in generale in quello pubblico ci sarà un esodo che dovrà essere in qualche modo colmato - ha osservato ancora Filippo Scanio -. Scuola e sanità, in particolare, andranno incontro ad uno svuotamento ed occorre fare qualcosa per sostituire adeguatamente i lavoratori pensionati». Dunque: «Parallelamente a Quota 100 sarebbe stato necessario fornire anche gli strumenti per assumere e per farlo in modo veloce - conclude il direttore dell’Inas di Pisa -. Occorre sostituire il personale che va in pensione perché altrimenti si rischia il blocco dei servizi».

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