Lunedì, 30 Aprile, 2012

«Ognun per sé». I dirigenti della Cisl non saliranno sul palco insieme ai colleghi della Cgil in occasione dei comizi tradizionalmente organizzati in occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori.

È ancora troppo fresca la ferita per il giallo della firma sul documento inviato dalla Cgil alla Direzione regionale del lavoro con cui si segnalavano i nomi dei volontari da nominare nelle tre commissioni chiamate ad autorizzare l'Inps a pagare la cassa integrazione ad operai ed impiegati delle aziende in crisi.

La sigla Gf , com'è noto a chi ha seguito la vicenda, indica le iniziali del leader della Cgil Gianfranco Francese e di quello della Cisl Gianluca Federici. La sigla, in quel documento, cadde nel mezzo, sopra Gianluca Federici. Ma il diretto interessato la disconobbe, sostenendo di non aver mai concordato quei nominativi. «In queste settimane – commenta Federici – ci siamo incontrati con i colleghi della Cgil Gianfranco Francese e della Uil Renzo Rossi. Ciascuno però è rimasto della sua idea. Dunque le commissioni, appena saranno operative, lavoreranno  regolarmente. Ed anzi facciamo i migliori auguri ai colleghi degli altri sindacati nominati 'titolari': sono capaci e sono sicuro che sapranno operare benissimo. Senza però il supplente della Cisl indicato da Francese».

In questi mesi, dopo la querelle sulle commissioni Cig, cosa è successo? «In alcuni casi le federazioni dei nostri sindacati hanno continuato a lavorare gomito a gomito. Ad esempio Fisascat/Cisl, insieme alle sigle omologhe di Cgil ed Uil, hanno aderito allo sciopero dei lavoratori nei grandi magazzini (il prossimo è stato indetto per il primo maggio). In altri – come nel caso di un'assemblea della scuola o dell'università - abbiamo sofferto  alcune fughe in avanti della Cgil, che ci ha coinvolto in iniziative unitarie senza previo consenso. Questioni credo già chiarite dai segretari delle nostre singole federazioni. In altri casi ancora la Cgil di Pisa, rispondendo ad indicazioni nazionali, ha proclamato autonomamente lo sciopero».

Insomma, la questione non è tanto sui contenuti dell'azione sindacale: «siamo tutti molto critici sulla riforma delle pensioni, allarmati sulla questione degli esodati, insoddisfatti di come si vorrebbe modificare l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, perplessi su diversi passaggi della riforma del lavoro pensata dal ministro Elsa Fornero». Quanto sulla forma: «Ogni buona famiglia fonda la sua unità sul rispetto che ciascun membro dovrebbe tributare all'altro. In questo caso, almeno qui a Pisa,  abbiamo un sindacato più rappresentativo (anche se non in tutti i settori) che ci cerca solo quando vuole e, in diversi casi, decide per tutti».

Venerdì sera si è tenuto l'esecutivo, una sorta di organo di governo della Cisl. All'ordine del giorno anche i rapporti con gli altri sindacati. Il risultato: «i dirigenti confederali (ovvero i vertici del sindacato) – commenta Gabriello Cima – non se la sentono, dopo quello che è successo, di presentarsi fianco a fianco ai colleghi della segreteria provinciale della Cgil in un comizio pubblico. Non, almeno, adesso. I tempi non sono maturi».

Sportello Lavoro

Servizi Fiscali CAF

Via VESPUCCI 5 - 56125 PISA
Tel. 050 581001 - Fax. 050 518269

Convenzione a livello nazionale per gli iscritti CISL

Convenzioni a livello locale per gli iscritti CISL

You Tube Video

You Tube Channel

GUARDA TUTTI I VIDEO
del nostro Canale You Tube

il Quotidiano della Cisl

la Tv della Cisl

Tesseramento CISL