Mercoledì, 24 Febbraio, 2021

Per accelerare la campagna vaccinale e contribuire al contenimento della crisi sanitaria, l'Unione Industriale Pisana propone alla Regione Toscana di utilizzare le aziende del territorio come centri vaccinali per i dipendenti e per le loro famiglie. Una misura che potrebbe consentire a molte aziende di proseguire le attività a pieno regime e in piena sicurezza, senza dover quindi ricorrere alle turnazioni dei dipendenti e al lavoro da remoto.  La necessità di selezionare i destinatari dei vaccini, anche a causa della perdurante carenza negli approvvigionamenti, sta difatti rallentando i tempi della vaccinazione anche di numerosi lavoratori le cui attività non possono essere svolte da remoto, ponendoli dunque come soggetti a rischio. Anche per questa ragione, l'Unione Industriale Pisana chiede di valutare i criteri e le priorità nel processo di vaccinazione.

<Senza voler entrare nel merito dello storico conflitto di competenze tra Stato e Regioni – dichiara Patrizia Alma Pacini, presidente dell'Unione Industriale Pisana - ci sembra che il mondo produttivo che rappresentiamo sia stato poco preso in considerazione. Questo, al di là di ogni logica corporativa, stride con il buon senso e con la necessità di salvaguardare le attività produttive e l'occupazione fino ad ora tenuta artificialmente in vita dal blocco dei licenziamenti>.

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