Giovedì, 28 Luglio, 2011

Mamma, straniera e… discriminata.

La Cisl segnala l’ennesimo caso di diritti di lavoro calpestati all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Ultima «vittima» una dipendente a tempo determinato addetta alla rampa, di origine brasiliana e che da alcuni mesi ha avuto la gioia di dare alla luce un bambino.

«La direzione del personale – ricostruisce il segretario generale della Cisl Gianluca Federici - ha deciso di allungare da 20 a 30 ore settimanali l’orario di lavoro a tutte le addette a quel servizio assunte con contratto part-time dal 2007 ad oggi: sarebbero una quindicina le donne interessate, che arriveranno così a percepire in busta paga appesantita di almeno un terzo dell’attuale stipendio. Unica eccezione, appunto, per la neomamma».   Dopo l’episodio delle donne non ammesse alla selezione per il corso di formazione per addetti alla security, dunque, ecco un nuovo caso di discriminazione. «Quanti altri ancora ne dovremo segnalare?».

L’azienda parrebbe intenzionata a rimediare solo dopo l’intervento dei delegati aziendali della FIT-CISL.

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