Venerdì, 24 Gennaio, 2020

<Nulla era scontato. Le origini diverse degli stabilimenti di Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi. La contrarietà iniziale della direzione aziendale a un accordo di gruppo. La crisi economica che ha spinto il gruppo a chiedere per i suoi dipendenti gli ammortizzatori sociali. E poi le uscite incentivate. I tentativi dei singoli stabilimenti di provare autonomamente a dare risposte alle esigenze dei lavoratori con contratti di secondo livello - iniziative, peraltro, non andate a buon fine. Insomma tutto è apparso da subito in salita>. Così il segretario generale della Fim di Pisa Claudio Garzotto ricostruisce l'accordo appena firmato tra sindacati e gruppo Piaggio.<Alle difficoltà derivanti da una crisi generale del settore, si sommava la difficoltà dei tre siti produttivi a reperire risorse aggiuntive>. Epperò <i sindacati sono riusciti a muoversi insieme, fenendo dentro la lunga trattativa tutti gli stabilimenti e le loro peculiarità>. 

Nel  sito produttivo di Pontedera, in particolare, <entro il 31 dicembre del 2021 saranno stabilizzati tutti i dipendenti che, attualmente, hanno contratti part-time verticali. Sarà garantito il diritto di precedenza dei lavoratori con contratto a termine e in somministrazione. Abbiamo dato una risposta economica ottenendo l'aumento del premio di risultato e il recupero delle agevolazioni fiscali non usufruite dai lavoratori perché mancava un accordo tra le parti. In busta paga i lavoratori troveranno un aumento minimo di 1402 euro nel 2020 (erano 760 fino ad oggi), di 1370 nel 2021 e di 1520 nel 2022, con la possibilità che possa arrivare a 2451 euro netti all'anno e quindi a un totale di 7353 nel triennio (ovvero 9mila euro lorde)>. Quello appena firmato <è il primo accordo in Italia che costituisce il comitato consultivo di partecipazione - previsto nel contratto collettivo nazionale - e che dà la possibilità ad una delegazione sindacali di confrontarsi con l'azienda sulle scelte strategiche industriali.In particolare tutte le Rsu prenderanno parte alle commissioni istituite nell'accordo e che si interesseranno di salute, sicurezza, pari opportunità, formazione professionale, organizzazione del lavoro e welfare>. Grazie al nuovo accordo vita privata e sociale e lavoro del dipendente saranno più conciliabili. Previste iniziative per favorire il rientro dlle lavoratrici dai congedi di maternità.

Per prevenire e contrastare il fenomeno delle molestie sessuali - osserva Claudio Garzotto - è stato sottoscritto un apposito protocollo di impegno congiunto <che agisce sul fronte culturale con azioni formative e informative sul fronte delle tutela delle persone vittime degli absi; ma anche sanzionatorio, di contrasto ai comportamenti molesti. Questo tema è stato fortemente sostenuto da donne e uomini della Fim, tutti convinti che rappresenti un modello di risposta concreta al fenomeno>.

Nei prossimi giorni si terranno assemblee in tutti i posti di lavoro per illustrare l'accordo prima della sua approvazione dei lavoratori. 

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