Martedì, 12 Giugno, 2012

CISL: PROPOSTA IRRICEVIBILE

Se firmi la lettera di dimissioni, ti diamo un incentivo di 18mila euro lordi. È la proposta che il comando di Camp Darby intenderebbe rivolgere ai suoi dipendenti civili italiani: ai 53 lavoratori in esubero che hanno ricevuto in questi giorni la lettera di licenziamento. Ma anche ai loro colleghi non toccati da questo provvedimento e che decidessero di far le valigie, rimettendo in gioco chi è già stato licenziato. Lo rivela Vittorio Salsedo, segretario generale della Fisascat/Cisl.

«Venerdì – ha commentato Salsedo, ospite domenica sera di 50 Canale insieme a diversi suoi colleghi e al segretario generale della Cisl Gianluca Federici – siamo stati ricevuti dal nuovo responsabile della base Kilgore, che ci ha consegnato una lettera del colonnello David Buckingham, comandante dell'Us Army Garrison di Vicenza».

In quella lettera  Backingum si augura che da oggi a settembre possano liberarsi alcuni posti. Ed offre un indennizzo di 18mila euro a chi chiederà il prepensionamento e a quanti firmeranno le dimissioni volontarie.

I numeri dell'operazione

I nuovi numeri forniti dal comando: 17 ( e non più 18, come ricostruito dai sindacati nei giorni scorsi) sarebbero i licenziamenti «diretti». 37 ( e non 35) i lavoratori cui invece sarebbe stato proposto il trasferimento a Vicenza.

Sono consapevole – avrebbe scritto Buckingham ai sindacalisti di Cisl ed Uil – del disagio che procurerebbe il trasferimento in Veneto. Tuttavia sarei felice se molti di quei lavoratori accettassero l'offerta: abbiamo grande stima del personale dipendente di Camp Darby e ci piacerebbe che potesse continuare a lavorare con noi a Vicenza.

Di incentivi al trasferimento, però, nessuna notizia. «Né di gesti concreti di attenzione alle loro esigenze. Buckingham dice di stimarci, ma non ci ascolta» sottolinea Salsedo.

Il giudizio della Cisl

Cisl giudica irricevibile la proposta del comando di concedere un indennizzo in cambio di una lettera di dimissioni.

Evidentemente si augura di strappare molto di più con le sue prossime mosse.

«È ovvio che, dando le dimissioni in cambio dell'incentivo, i dipendenti si accollerebbero tutta la responsabilità dell'uscita». Perderebbero la vertenza che, appare ormai certo, i legali della Cisl stanno predisponendo per il tribunale. «E poi l'eventuale diritto all'assegno di disoccupazione e ad altri ammortizzatori sociali. E la possibilità di usufruire della legge 98 del 1971, per essere ricollocati nella pubblica amministrazione e negli enti locali anche in soprannumero».

Nelle prossime settimane sono convocati altri incontri. «Vi andremo. Ma a noi interessa trattare soprattutto direttamente con il livello superiore. Con la direzione di Vicenza, di cui Camp Darby è divenuta base satellite».

Potevano fare di più le istituzioni? Ha chiesto il collega Alessandro Turini a Vittorio Salsedo. «Negli ultimi anni tutto quello che avrebbero potuto fare, lo hanno fatto».

E se gli Usa proponessero di confermare tutto il personale in cambio di un allargamento della base pisano-labronica? Nessun problema, ha commentato il deputato pd ed ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli. Sarebbe, anzi, un'opportunità, ha osservato il primo cittadino di Collesalvetti Lorenzo Bacci.

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