Giovedì, 28 Luglio, 2011

Decine di famiglie pisane stanno ricevendo una lettera di contestazione dal ministero, che chiede anche 3mila euro di sanzione amministrativa. 

I consigli dell'Adiconsum.
«Caro Alberto (nome di fantasia), felicitazioni per il tuo arrivo! Questa è certamente la prima lettera che ti viene indirizzata. È il Presidente del Consiglio a scriverti per porti probabilmente anche la prima domanda della tua vita: lo sai che la nuova legge finanziaria ti assegna un bonus di 1.000,00 (mille/00) euro?».

Questa lettera - firmata da Silvio Berlusconi – fu recapitata ad inizio 2006 a 550mila famiglie italiane. La legge finanziaria licenziata all’antivigilia di Natale del 2005 prevedeva, infatti, un bonus di mille euro ai nati di quell’anno. La missiva invitava i genitori a riscuotere la somma nel vicino ufficio postale. Unici paletti, contenuti nelle retrostanti indicazioni: esser cittadini italiani e disporre di un reddito complessivo del nucleo familiare inferiore a 50mila euro. Il tutto da dichiarare in una autocertificazione.

L’erogazione prevedeva una procedura semplificata. Che adesso si sta rivelando un boomerang anche per decine di famiglie pisane.

È quanto ricostruisce l’Adiconsum, l’associazione dei consumatori della Cisl.

«Molte famiglie, infatti, in assoluta buona fede, sono incorse in errore – commenta Giacomo Orsucci, responsabile del centro giuridico di Adiconsum -  indicando ad esempio il solo reddito netto; altre hanno segnalato il reddito da lavoro dipendente senza considerare l’abitazione principale; altre ancora non hanno individuato esattamente il nucleo familiare di riferimento».

Risultato: secondo una verifica ottomila famiglie italiane non avrebbero avuto il diritto al bonus bebé.

È per questo motivo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta intimando a chi non ne aveva diritto di restituire, entro 30 giorni dalla lettera di contestazione, il bonus bebé. Perentorio il tono della raccomandata: «Si contesta alla Signoria Vostra di aver riscosso illecitamente il bonus bebé per aver sottoscritto e utilizzato un’autocertificazione mendace al fine di percepire la suddetta somma».

Di più: proprio perché i genitori degli ottomila figli avrebbero, di fatto, dichiarato il falso con l’autocertificazione, il Ministero chiede loro anche di pagare una sanzione amministrativa di 3mila euro, salvo poi specificare che il pagamento «dovrà essere effettuato solo dopo che il giudice penale si sarà pronunciato».

I consigli dell’avvocato

E mentre sul pasticcio infuria la polemica politica, richiama alla ragionevolezza l’avvocato Orsucci: «Innanzitutto occorre verificare se la contestazione del Ministero è esatta, e poi se la richiesta dell’Amministrazione non sia prescritta, in quanto, a decorrere dalla data di incasso dell’assegno, l’amministrazione ha 5 anni di tempo per chiedere la restituzione, decorsi i quali si può eccepire la prescrizione. Se i cinque anni non sono passati, il bonus deve essere restituito, senza interessi né sanzioni. Se, invece, il cittadino ritiene che il bonus sia stato incassato ingiustamente, potrà far valere le sue ragioni depositando memorie difensive e i documenti che compravano il possesso dei requisiti richiesti, entro trenta giorni dal ricevimento della lettera, negli uffici qui indicati».

Non di certo all’Agenzia delle entrate, però, che si è chiamata estranea sia alla lettera di Berlusconi che alle lettere di richiesta di restituzione. «Per evitare inutili perdite di tempo, i cittadini che hanno ricevuto le comunicazioni per la restituzione del bonus, non devono recarsi ai nostri uffici o utilizzare gli altri canali di assistenza offerti dall’Agenzia».

«Una cosa è certa – riprende Orsucci – non bisogna pagare ora la preannunciata sanzione amministrativa di 3000 euro, in quanto solo il giudice penale, a seguito di regolare processo, potrà emettere condanna al pagamento. La nostra associazione si rende comunque disponibile per assistere i genitori che hanno ricevuto la contestazione».

Servizi Fiscali CAF

Via VESPUCCI 5 - 56125 PISA
Tel. 050 581001 - Fax. 050 518269

 

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