Martedì, 6 Novembre, 2018

La preoccupazione di Luca Lucietto, componente della segreteria regionale della Flaei

«La geotermia è sotto attacco: difenderemo il suo futuro con le unghie e con i denti». Luca Lucietto, 47 anni, da 28 percorre in auto – tra andata e ritorno -  i 105 km che separano la sua casa di Follonica dal suo posto di lavoro in Enel a Larderello. In quella Valle del Diavolo che ispirò Dante Alighieri per descrivere l’Inferno nella Divina Commedia.  Iscritto al sindacato da giovanissimo, Lucietto dal 2013 fa parte della segreteria regionale della Flaei, la categoria della Cisl che tutela gli elettrici.

È un fiume in piena Luca Lucietto. «Che la “politica” non fosse in grado di garantire certezze per la geotermia lo avevamo capito da tempo. I segnali sono stati molti: il mancato rinnovo del protocollo tra Regione ed Enel che continua a rimanere fermo da mesi sui tavoli toscani; una nuova legge regionale che sta per nascere e porrà dei vincoli economici ed energetici eccessivi; il documento sulle aree non idonee; la proposta di una moratoria di almeno sei mesi su tutte le attività geotermiche; le pressioni esercitate verso le istituzioni europee al fine di addebitare alla geotermia false responsabilità. Mai, però, avremmo pensato che si potesse arrivare a tanto».  

Si riferisce ai decreti ministeriali che regoleranno gli incentivi alle energie rinnovabili?

«Nel decreto ministeriale Fer1, passato dal Mise al Ministero dell’Ambiente, non vi è traccia alcuna degli incentivi riservati alla produzione geotermica, perché – vi si spiega –   saranno trattati nel successivo decreto ministeriale. Ma da quello che si evince, anche nel Fer 2 non saranno previsti incentivi per la geotermia convenzionale, quella geotermia che oggi in Toscana copre oltre il 30% del fabbisogno energetico della regione e che dà occupazione diretta e indotta a circa 1800 lavoratori».

Dunque?

«Si prospetta l’ennesima mazzata nei confronti di un’energia naturale, rinnovabile e forse fra le più monitorate dal punto di vista ambientale nel panorama delle Fer. Gli impianti della Valle del diavolo  da oltre 100 anni  permettono la salvaguardia e lo sviluppo di un territorio che purtroppo non ha alternative economiche valide. Non oso pensare a cosa potrebbe accadere se i principali produttori - che oggi investono in quest’area oltre 300 milioni di euro all’anno – dovessero decidere di limitarsi  al solo mantenimento dell’attuale situazione. Il nostro sindacato cerca di sostenere, su qualsiasi tavolo, tutte le iniziative che possano portare, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, sempre nuovi investimenti sui territori geotermici toscani, perché senza investimenti certi e duraturi non potrà esserci occupazione stabile e la geotermia toscana potrebbe iniziare a breve un declino irreversibile».

Una gara europea, entro il 2024, dovrà stabilire chi ancora potrà produrre energia geotermica nella Valle del Diavolo…

«Abbiamo sempre contestato l’impostazione della legge n.99 del 2009 sulle concessioni geotermiche. Temiamo, infatti, che quella legge porterà ad uno sfruttamento del bacino toscano».

Torniamo al Fer 2… 

«Cisl e Flaei si batteranno con le unghie e con i denti, perché quel decreto ministeriale possa essere modificato. Per ridare dignità e prospettive alla geotermia».

Progetto Giovani

Servizi Fiscali CAF

Via VESPUCCI 5 - 56125 PISA
Tel. 050 581001 - Fax. 050 518269

Convenzione a livello nazionale per gli iscritti CISL

Convenzioni a livello locale per gli iscritti CISL

You Tube Video

  • 18-10-18 GENERAZIONI CISL: QUALE FUTURO PER LA GEOTERMIA
  • 11-10-18 GENERAZIONI CISL: L'INCENDIO SUI MONTI PISANI
  • 04-10-18 GENERAZIONI CISL: IL BENESSERE LAVORATIVO
  • 28-06-18 GENERAZIONI CISL: CONVEGNO SU GIUSEPPE TONIOLO
  • 21-06-18 GENERAZIONI CISL : IL CANALE DEI NAVICELLI, OPPORTUNITA' PER L'EDILIZIA
  • 14-06-18 GENERAZIONI CISL: MERCATO LIBERO DELLE COMUNICAZIONI ED ENERGIA

You Tube Channel

GUARDA TUTTI I VIDEO
del nostro Canale You Tube

Conquista del lavoro

Labor TV

Tesseramento CISL