Giovedì, 17 Settembre, 2020

E LE AZIENDE HANNO FATTO RICORSO IN MASSA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Il lungo periodo di isolamento ha avuto effetti devastanti sull'economia pisana. E a farne le spese sono soprattutto i giovani. Ne sono convinti i vertici di Cgil, Cisl ed Uil - da questa mattina al circolo Arci a Pisanova, dove stanno incontrando sindaci ed amministratori dei comuni del territorio provinciale. 

Le aziende che svolgevano servizi non considerati essenziali al motore del Paese hanno fatto ricorso in massa agli ammortizzatori sociali. Un dato su tutti: il ricorso delle aziende pisane alla Cassa integrazione ordinaria e in deroga nei primi otto mesi del 2020 è aumentato del 2251 % rispetto alla media del monte ore concesse da Inps e Regione negli ultimi cinque anni. E anche dopo il lockdown molte aziende non si sono riprese.

Quasi 6 pisani su 100 (per la precisione il 5.9%) in età lavorativa sono disoccupati. A restar fuori dal mercato del lavoro sono soprattutto i giovani: il 16,6% di loro, usciti dal percorso di studi, non ha un contratto. E tra i giovani, soprattutto le donne fanno fatica a trovare una occupazione: il 19% di loro è a casa.

 

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